Post

Visualizzazione dei post con l'etichetta Inclusione

Per una scuola democratica: il Consiglio dei ragazzi

Immagine
di MARZIA NIERI.  “Obiettivi irrinunciabili dell’educazione alla cittadinanza sono la costruzione del senso di legalità e lo sviluppo di un’etica della responsabilità, che si realizzano nel dovere di scegliere e agire in modo consapevole e che implicano l’impegno a elaborare idee e a promuovere azioni finalizzate al miglioramento continuo del proprio contesto di vita, a partire dalla vita quotidiana a scuola e dal personale coinvolgimento in routine consuetudinarie che possono riguardare la pulizia e il buon uso dei luoghi, la cura del giardino o del cortile, la custodia dei sussidi, la documentazione, le prime forme di partecipazione alle decisioni comuni, le piccole riparazioni, l’organizzazione del lavoro comune, ecc.”. ( Indicazioni nazionali e Nuovi scenari ) Come ogni comunità, anche la comunità educante che ha come fulcro la scuola prevede propri spazi e modi di partecipazione, scambio di opinioni, decisione.  Essere abituati, fin dalla prima età scolare, a partecipare ...

Approfondiamo l'Universal Design for Learning (UDL)

Immagine
  REDAZIONALE.  La traduzione educativa del concetto di Universal Design, introdotto dall’architetto americano Ronald L. Mace, in Universal Design for Learning (UDL) implica, come sottolinea Orkwis, (1999,p.1) “ una progettazione di materiali e attività didattiche che permettano il raggiungimento degli obiettivi di apprendimento da soggetti con un’ampia varietà di differenze nelle loro abilità di vedere, udire, parlare, muoversi, leggere, scrivere, capire la lingua, partecipare, organizzare, impegnarsi, e memorizzare” . In questa prospettiva, l’UDL prevede un’organizzazione dell’ambiente di apprendimento fornito di una molteplicità di strumenti e mezzi di rappresentazione e presentazione : tattili, visuali, uditivi proposti a vari livelli di complessità. L’Universal Design for Learning si fonda su tre principi molto vicini all’impostazione di Senza Zaino (AA. VV. 2013) e che sono così riassumibili: Principio 1 – Fornire un’ampia varietà di mezzi di rappresen...

Una scuola inclusiva in quanto globale: il modello Senza Zaino

Immagine
  di ELISABETTA NANNIZZI. L’idea dell’inclusione dovrebbe creare un atteggiamento che si basa non sulla misurazione della distanza da un preteso standard di adeguatezza, ma sul riconoscimento della rilevanza della piena partecipazione alla vita scolastica da parte di tutti i soggetti. L’idea di scuola inclusiva, in quanto globale, ispira il modello Senza Zaino alla base del quale troviamo il principio secondo cui  è necessario progettare un intero ambiente formativo globale che incontri, tramite anche percorsi differenziati ed evitando le trappole della standardizzazione, la particolarità di ognuno: si tratta del metodo dell’Approccio Globale al Curricolo (GCA). In sintesi il GCA propone una visione sistemica dell’ambiente formativo che si declina in 4 caratteri essenziali:  la globalità dell’ambiente ; la globalità della persona ; la globalità del sapere ; la globalità come integrazione delle differenze , poiché l’ambiente formativo è progettato per rispondere alle e...